Piovono libri ma ci sono gli ombrelli

Iniziative variegate per Ottobre piovono libri a Montepulciano, ad esplorare nuovi target di pubblico da conquistare alla biblioteca.  Sforzo dettato anche dalla constante crescita dei prestiti e delle consultazioni.

Abbiamo iniziato con la saggistica di approfondimento locale, il libro sul dialetto della Val di Chiana Di qua dal fosso di Mariano Fresta ed altri e la raccolta di saggi sulla Toscana rituale, con uno studio dedicato al Bravio delle Botti. Il target era il pubblico tradizionalmente interessato a questi temi, che avremmo auspicato si allargasse ai tanti che attivamente partecipano alle iniziative delle contrade per dar vita alla grande manifestazione del Bravio: ma così non è stato. Interessante excursus del direttore sul fenomeno Bravio. Buon dibattito ma sempre tra cultori della materia. Una quarantina di partecipanti. Pochi giovani.

Il boom di presenze si è avuto al Caffè Poliziano, con l’incontro con Michela Murgia e il suo Accabadora. Gli “aperitivi con l’autore”, patrocinati dalla biblioteca e dal Comune,  si sono affermati come evento “in” e mondano e la formula ricalcata su moduli televisivi, con annesso di lettura, musica e un po’ di spettacolo, attira un pubblico di lettori che non frequentano la biblioteca ma piuttosto acquistano in libreria. Pochi anche qui i giovani. Molte le signore.

La libellula di Bert d’Arragon, romanzo storico su Montepulciano nel fascismo e nella resistenza è stato presentato dall’autore in dialogo con giovani ricercatori che lavorano sull’archivio locale, custode delle memorie su cui Bert ha costruito la sua fiction. Letture forti dal romanzo, dedicato ad una storia di amore gay che attraversa il Novecento. Buona presenza di pubblico (di nuovo una quarantina, ma completamente diversi dagli incontri precedenti), tra cui spiccavano le famiglie Bracci e Bozzini, i cui congiunti sono stati protagonisti degli eventi descritti. Ma nessun giovane dalle scuole locali, nonostante il fatto che d’Arragon immagina la sua storia ricostruita proprio da un allievo del Liceo Poliziano spulciando negli archivi locali.

Una bella presenza, soprattutto di amministratori e associazionismo, alla inaugurazione sulla mostra dell’acquedotto di fine Ottocento a Montepulciano, evento di Green Library nonché della preparazione al 150mo dell’unità d’Italia. Gran voglia di discutere sull’acqua bene pubblico, sulla qualità delle forniture locali, sul tema acqua di rubinetto o acqua minerale. Ci si è dati nuovi appuntamenti per approfondire e si vuole coinvolgere le scuole con materiale didattico fornitoci anche dall’Agenzia toscana per l’ambiente.

Infine alla saletta dei Macelli l’incontro che pensavamo più consono ad un pubblico giovanile: Sacha Naspini con I Cariolanti  e, fresco di stampa Noir dèsir, dedicato al gruppo rock francese di Bernard Cantat. Buone letture dal libro e buona chiacchierata con l’autore, molto disponibile, tra fans già consolidati della sua scrittura, ma di nuovo scarsissima la presenza giovanile.

Sembra che i libri piovano sempre sul bagnato e che ad abbeverarsi siano sempre i lettori “forti”. Come arrivare a quelli che si proteggono con l’ombrello?

Se qualcuno ce la fa, ci dica come…

Silvia Calamandrei, Presidente della Biblioteca Comunale e Archivio Storico “Piero Calamandrei”
Comune di Montepulciano

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  1. [...] di Montepulciano che passa il romanzo ai raggi X dell’analisi storica. Interessante anche una riflessione sulla presentazione del libro proprio a [...]

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